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TERRITORIO

Ai confini Sud Est della Provincia di Roma Colleferro conta 21.264 abitanti (2019) con una superficie di 27,48 km2. Ad un'altitudine di 218 metri s.l.m. sorge a nord dei Monti Lepini e confina con i Comuni di Artena, Segni e Valmontone nella Provincia di Roma e con il Comune di Paliano in Provincia di Frosinone.

Trae le sue origini da un nucleo preesistente nella zona a ridosso della Stazione FS (ex Segni–Paliano) ora Colleferro Scalo, sulla Via Casilina.
Il comune di Colleferro nasce ufficialmente con la pubblicazione nella G.U. n. 157 dell’8 luglio 1935 della Legge XIII n. 1147 del 13 giugno 1935.
La giovane cittadina, dapprima con lo Zuccherificio della Soc. Valsacco, in seguito con lo stabilimento di produzione di polveri da lancio e scoppio della Soc. Bombrini Parodi Delfino e con la “Calcementi Segni” si trasformerà da borgo a centro industriale di primo piano oggi famoso in tutto il mondo, come sede dell’industria spaziale europea per la produzione dei razzi “ARIANE” e "VEGA”.

 

Cenni storici

Nel territorio di Colleferro sono state rilevate importanti tracce risalenti al più antico periodo Paleolitico medio e superiore. Ad esso e al successivo periodo Neolitico appartengono manufatti, come ad esempio frammenti di selci lavorate ed ossidiane che stanno ad indicare la presenza stabile di insediamenti umani. Altri ritrovamenti di un certo interesse sono rappresentati da manufatti di ceramica che risalgono all’età del bronzo medio.
Nella zona tra Coste Vicoi e Fontana Bracchi sono stati rinvenuti oggetti di uso domestico tra cui una fibula in bronzo a quattro spirali risalenti al periodo compreso tra la fine dell’Età del bronzo e la fine dell’Età del Ferro.
Anche nella zona di Colle Cisterna, lungo il fiume Sacco, sono stati rinvenuti resti di una capanna che risalgono alla fase finale dell’Età del Ferro. Sempre a Colledoro sono stati ritrovati altri resti del periodo dell’ Età Arcaica e Tardo arcaico che indicano la presenza sempre più numerosa di un insediamento umano.
Importanti resti dell’età romana-latina sono presenti in molte zone di Colleferro, anche la struttura delle strade che circondano Colleferro risale a questo stesso periodo. L'effetto travolgente del Cristianesimo non risparmiò questa zona. Testimonianza di ciò è il rinvenimento nella proprietà Tomassi a Colle S. Antonio di una chiesa, di una necropoli e di una iscrizione funeraria.
Altri ritrovamenti nella Casa Ripi indicano che Colleferro è stata oggetto anche di invasioni barbariche.
I due castelli di Colleferro e Piombinara rappresentano importanti testimonianze del periodo medievale.
Del primo castello rimangono in piedi il palazzo baronale e parte delle mura di cinta.
Molto più ampia è la documentazione storica del castello di Piombinara di cui oggi si conserva l'ampia cinta muraria, i resti del palazzo baronale e la bellissima torre di avvistamento abbattuta nel 1934 per motivi di sicurezza.

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il '900

Colleferro, oggi inserita all’interno della rete regionale dei complessi architettonici di valore storico e culturale del Lazio, nasce all’inizio del ‘900 come villaggio a servizio della fabbrica di esplosivi sorta durante il primo conflitto mondiale ad opera di Giovanni Bombrini e Leopoldo Parodi Delfino, imprenditore e ingegnere chimico industriale,

e che diedero il nome alla Società BPD.
Dopo la fondazione del primo Villaggio Operaio in stile liberty realizzato da Michele Oddini, nel 1935 venne ufficializzata la nascita del nuovo Comune di Colleferro e il progetto della nuova città venne affidato all’ingegnere Riccardo Morandi, che lavorò sia al primo piano di fondazione degli anni Trenta, che al piano di sviluppo degli anni Cinquanta.
Il centro del piano è rappresentato da piazza Littoria (oggi piazza Italia), uno spazio dove troviamo gli elementi tipici della Città di Fondazione: il porticato, la Casa del Fascio, il Municipio e la Chiesa. L’aspetto monumentale e rigido del cuore civico cittadino, si ammorbidisce nello sviluppo del piano urbanistico morandiano, che nella parte residenziale segue l’orografia del terreno, con elementi formali riconducibili alla città giardino inglese, ancora oggi ben visibili. Con una specifica legge regionale, nel 2001 la Regione Lazio riconosce l’importanza delle sue città di fondazione (Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Colleferro, Guidonia), promuovendo un’attività di valorizzazione e ricerca del patrimonio architettonico, e sostenendo la nascita della Rete delle Città di Fondazione, soggetto attivo nella promozione e nella riqualificazione di questo patrimonio di modernità razionalista.

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COME ARRIVARE

In automobile

• Autostrada A1 Milano-Napoli (Autostrada del Sole) – uscita Colleferro.
• Strada Statale N. 6 - Casilina – che attraversa la città e collega la città di Roma con Frosinone, Caserta fino a Capua. • Strada Provinciale Palianense - strada provinciale che collega Colleferro alle città dell'entroterra ciociaro.
• Strada Provinciale Carpinetana
• Strada Provinciale Ariana
In treno
Colleferro è dotata di una Stazione ferroviaria nel centro urbano denominata Colleferro-Segni-Paliano, situata sulla linea Roma-Caserta. La Stazione Ferroviaria di Colleferro, garantisce il collegamenti sia con Roma che con Frosinone. I collegamenti con il centro città sono assicurati da autobus COTRAL e da due linee di Circolare Urbana.
In autobus
Colleferro è raggiungibile anche attraverso le linee regionali del servizio COTRAL.
Aeroporti – distanza:
Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci (Fiumicino) 70 km
Aeroporto Internazionale di Roma - Ciampino G. B. Pastine 45 km